Praticamente invisibile dall’esterno, questa associazione culturale in pieno centro storico è simile ad una macchina del tempo: una volta entrati si ritorna in un’antica trattoria osteria romana, ambiente pertanto estremamente semplice, tavoli apparecchiati con la carta, menù del giorno scritto a mano su carta alimentare (quella gialla abbastanza grezza, per intenderci). Ci sono andato a pranzo con 2 amici e ci hanno fatto accomodare su un tavolo da 5, insieme ad una coppia :) A mio avviso divertente e molto sociale, è bene saperlo comunque non abbiamo tutti gli stessi gusti.
Ovviamente come dicevo l’ambiente è un po’ angusto, ci sono un paio di salette e la cucina, sui muri ci sono un sacco di ritagli di giornale e foto, veramente molto caratteristico. Per l’appunto nell’articolo ho inserito anche il tag cultura, si parla di storia della nostra città. Andiamo al cibo…
Ora non ricordo tutte le portate del menù. Abbiamo ordinato due porzioni di agnolotti di carne cacio pepe e ricotta (rigorosamente fatti in casa) ed una di rigatoni alla pajata, tutto buono. Pare che molto richieste siano anche le fettuccine fatte della sora Margherita, ma non le ho assaggiate. A proposito il servizio è velocissimo, capisco i gestori, il locale è piccolo e molto frequentato, più turni si fanno più si incassa. E a me affamato com’ero non è dispiaciuto affatto.
Per secondo invece abbiamo optato all’unanimità per la coratella coi carciofi, veramente deliziosa, con il pane mi sono esibito in una scarpetta “reale” tanto da vergognarmi quasi di restituire il piatto praticamente lucidato, con tanto di battuta della cameriera: “E’ piaciuta??”. Ovvio direi!
Come dicevo al tavolo c’era anche una coppia e mi sono permesso di “spizzare” quello che prendevano loro. Probabilmente avremmo dovuto anche noi assaggiare il famoso carciofo alla giudìa del posto, preso da entrambi i nostri commensali. Sembrava veramente buono, lo assaggierò alla prossima visita.
Il tutto accompagnato da un ottimo vino rosso della casa e per chiudere ciambellette al vino con vinsanto. Conto di 90 euro (ricapitolando 3 primi, 3 secondi, 2 porzioni di ciambellette ed 1 litro e mezzo di vino). Indubbiamente non pochissimo, ma quando mangio così bene, in maniera genuina e soprattutto pietanze che ormai è molto difficile trovare altrove mi va più che bene.
Consiglio prenotazione soprattutto in serata. Altrimenti armatevi di tanta pazienza il locale è frequentatissimo.
Associazione Culturale “Sora Margherita”
P.zza delle Cinque Scole, 30 – 00186 Roma – zona ghetto ebraico
Tel. 06.6874216
Edit: Aggiungo qualche info presa dal retro del biglietto da visita:
Orario apertura invernale
lunedì chiuso
dal martedì alla domenica 12.30-15.00
cena solo venerdì e sabato
1° turno 20.00 – 21.30 2° turno 21.30 – 23.30
Orario apertura estivo
sabato e domenica chiuso
dal lunedì al venerdì 12.30-15.00
cena solo venerdì
1° turno 20.00 – 21.30 2° turno 21.30 – 23.30
Prenotare per i turni serali

ecco su cosa sbagli simpaticone mio… ci sono stata anch’io con tutti i miei fratelli e le loro famiglie in quanto il luogo è stato negli anni passati una osteria di solo vino gestita dalla famiglia di mio padre. i carciofi sono stati troppo cotti devo dire e non si cuociono così, le paste poco condite e le polpette sono semplicissime con sugo roppo speziato e non è una vera a propria cucina romana. comunque si deve fare una tessera in quanto associazione culturale. sei di bocca buona!!! per chi non ci capisce va bene così.
Sono contento che mi ritenga un simpaticone, ma sfortunatamente non ho un palato raffinato come il suo simpatica signora. Comunque può lasciare il suo parere anche senza dirmi che non ci capisco niente, le sarei grato.
Mamma mia quanto e’ piccolo,sto locale:e’ quello che ho pensato appena entrati da Sora Margherita.
Sonorita’?Confusione?Sara’ stato un caso,ma sembrava di essere in classe quando mancava il professore…ricordate?
Ma veniamo alle cibarie:naturalmente iniziamo con Sua Maesta’ il Carciofo:una delizia da scrocchiare foglia per foglia,da dieci e lode!
Passiamo alla cacio e pepe:una squisitezza davvero,con la cremosita’ giusta e cottura molto al dente.
Di secondo abbiamo provato la coratella con le cipolle(divina,morbidissima e succulenta),le polpette al sugo(si sciolgono in bocca),la coda(da sballo).
Vino della casa nei classici bicchieri da vecchia osteria(probabilmente era vecchio come la stessa….).
Crostata di visciole.
Conto:30 euro a persona,ma li vale tutti!
Ho aggiunto qualche info all’articolo