Una piacevolissima sorpresa! Al centro di Roma, dove dilagano i locali per turisti, è veramente difficile trovare un locale come questo: piccolo, curato ed elegante ma per niente caro e non mi sono pentita delle indicazioni del Trovaroma. Una cucina deliziosa grazie ad uno chef giovane e talentuoso che presenta dei piatti buoni da mangiare e belli da vedere. Ci accoglie un bell’acquario pieno di crostacei all’entrata e ci sediamo in un grazioso salottino. Una cameriera gentilissima ci risolve tutti i problemi: in tre mangiamo pesce ed uno carne. Carta Vini con tantissime etichette, di tutti i prezzi, al marito appassionato di vini.
Appena ordinato arriva del pane fatto in casa (ai semi di girasole, alle noci e poi non ricordo più) ed un graziosissimo piccolo antipastino offerto dalla casa. Partiamo con Involtino d’Orata in manto di Lattuga fritto in Tempura, Tartare di Tonno con il rosso dell’uovo all’occhio di bue, Terrina di Branzino e Gamberi con insalatina tiepida di Calamaro e Petto d’Anatra affumicato. Tutto superbo, ben decorato con tante guarnizioni mangiabili che creano dei divertenti contrasti di sapore. Andiamo avanti con dei Tortelli ripieni di crostacei in Guazzetto di Fiori di Zucca, che divido con mio marito per lasciar spazio al secondo, Fettuccine nere con gamberi ed Asparagi ad uno dei figli ed un Agnolotto di Patate ripieno di ricotta e caciocavallo con le polpettine per il carnivoro. La pasta è fatta in casa: si sente e si vede. Il ripieno dei Tortelli è saporito ma delicatissimo, il figlio pescivoro esalta le Fettuccine che legano perfettamente con il sugo e gli Asparagi croccanti e non sfatti come spesso accade (a quanto pare fortunatamente in questo locale la “panna” nei sughi è una illustre sconosciuta) e gli Agnolotti sono buoni quanto belli. Delicato ed equilibrato il Fior Fiore di Branzino, ma il posto d’onore spetta alla Fantasia di Filetti del Mediterraneo presa da mio per secondo: pescespada, tonno, orata e branzino guarniti con patatine fritte, panelle siciliane, una salsa con granchio fresco, delle verdure julienne avvolte nel guanciale e passate in forno, un flan di carote e riso selvaggio e probabilmente dimentico qualcosa. I figli saltano il secondo e passano al dolce mentre noi desistiamo. Però all’arrivo dei dessert ci siamo fatti dare due cucchiaini perchè non siamo riusciti a resistere al Montblanc fatto al momento ed alla golosità del Pavè al cioccolato con Crema Catalana. Ottima la scelta di mio marito per un Moscato Giallo Secco del Trentino (un profumo incredibile) che ha ben accompagnato tutti i piatti e per un Barolo Chinato con il dolce. Abbiamo speso 49 euro a persona e mangiare a questo livello al centro di Roma con meno di 50 euro è impresa ardua se non impossibile. Abbiamo voluto conoscere lo chef un ragazzo di 30 anni di Palermo che, come abbiamo saputo dopo, fa parte della nostra nazionale cuochi. Per finire ci siamo anche iscritti al loro corso di degustazione.
Crispi 19
Via Francesco Crispi 19 00187 Roma
Tel 06 678 5904
www.ristorantecrispi19.com

Mi sono trovata per caso mentre facevo una passeggiata con le mie amiche vicino piazza di spagna…ci ha incuriosito il menu che era appeso fuori e siamo entrate..Veramente soddisfatte!! Il locale è molto bello e accogliente, il servizio ottimo pronto a consigliarci sia sulle diverse pietanze sia sul vino. Abbiamo mangiato del pesce freschissimo presentato in maniera originale..cucina mediterranea e di classe..Per primo abbiamo preso linguine all’astice, spaghetti vongole e bottarga, e agnolotti fatti in casa ripieni di verdure, per secondo il tonno con i pistacchi di Bronte, una ricciola con crema di funghi e un filetto di manzo in crosta di grana…qualità ottima! abbiamo preso una bottiglia di vino bianco consigliata dal personale. Il tutto abbiamo pagato 49 euro a testa! Lo consiglio a coloro che si vogliano coccolare con la cucina e i sapori mediterranei!